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PARCO NAZIONALE DEL CILENTO E DEL VALLO DI DIANO
Il Parco Nazionale del Cilento e del Vallo di Diano è un “paesaggio vivente” per la coesistenza nel proprio territorio della biodiversità, della storia e soprattutto della vita quotidiana dell’uomo.
Esteso ai territori di 80 comuni (più 15 comuni in aree contigue) per 181.041 ettari, mostra una forte peculiarità derivante proprio dall’ampiezza ed eterogeneità del territorio che investe non solo le caratteristiche morfologiche, ma anche quelle della struttura socio-economica.
Il Parco ha conseguito, già, prestigiosi riconoscimenti internazionali quali la immissione nel Programma Mab-Unesco (Man and Biosfere) come “Riserva di Biosfera”, il “Green Globe” per il turismo, conferito a Londra nel corso del World Travel Market e l’inserimento nella lista del Patrimonio dell’Umanità dell’Unesco.
COMUNE DI CAMEROTA
Come tutte le città della Magna Graecia, Camerota è legata ad una leggenda, quella di Palinuro e Kamarotòn: lui il nocchiero della nave di Enea, lei la più seducente fanciulla di bordo. Palinuro si invaghì della ragazza la quale non corrispose il suo amore. Venere, adirata, trasformò Kamarotòn in una desolata roccia.
L’origine greca del nome fa presumere che Camerota sia stata fondata dai Greci nei secoli VIII o VII a.c., quando colonizzarono il meridione d’Italia.
Dall’aspetto leggendario e mitologico, di cui si è detto, passiamo agli elementi di valorizzazione delle caratteristiche turistico-ambientali che oggi vanno ad inserirsi nel giovane Parco Nazionale del Cilento e del Vallo di Diano.
Camerota, è presente nel Parco con l’intero territorio che è di circa 70 Kmq. .
Presenta delle emergenze paesaggistiche di bellezza incomparabile come i boschi di leccio e macchia mediterranea che ricoprono le falde del “Monte Bulgheria” nel confine con la frazione Licusati.
Vi sono 7 Siti di interesse comunitario (S.I.C.) ed una Zona di Protezione Speciale (ZPS). Camerota è interessata da 23 Km. di costa, di cui 7 di Area Marina Protetta (della Costa degli Infreschi e della Masseta).
Nella zona del litorale che va dalla foce del fiume Mingardo fino alla località Cala D’Arconte vegeta una stupenda pineta spontanea di pino d’Aleppo.
Per la flora si citano le numerose varietà di orchidee selvatiche, piante officinali (lavanda, origano) e la Primula Palinuri (località S.Iconio).
Tra le specie animali si trovano il falco pellegrino, il gufo reale, la civetta, il corvo imperiale, la poiana, il ghiro, lo scoiattolo, la volpe, la faina, la puzzola, la donnola, la lepre, il cinghiale, il fagiano, la ghiandaia, il tasso.
Caratteristici percorsi naturalistici sono quelli a valle della costa di Marina di Camerota (Grotta della Cala, Grotta Sepolcrare, Grotta della Serratura, Grotta di Cala Fortuna, Grotta del Pozzallo, Grotta del Noglio, Grotta degli Infreschi, ecc.) e di Palinuro (Grotta Azzurra, Grotta sulfurea Calafetente, Grotta d’Argento, Grotta dei Monaci, Grotta Preistorica, Arco Naturale, ecc.) ed a monte (percorsi a piedi).
Nei paesi interni troviamo emergenze architettoniche di inestimabile valore quali il Convento dei Cappuccini, edificato nel 1602 e completato nel 1632 ed il Castello di Montelmo situato su uno sperone roccioso nella Valle del Mingardo che inizialmente fu residenza di profughi provenienti dal Medio Oriente e successivamente divenne dimora del Marchese di Camerota.
Sulla costa troviamo, invece, le Torri di Avvistamento. La torre in località “Laiella” venne costruita dal marchese di Camerota, mentre le altre furono volute dal Re di Napoli nel 1563 e furono completate nel 1601.
Queste sono alcune delle emergenze ambientali presenti nel territorio comunale, dove, grande importanza viene data alla qualità di fruizione di esse soprattutto per quel che riguarda la qualità delle acque di balneazione (Bandiera Blu ) e la pulizia dei siti (raccolta differenziata con sistema porta a porta).
LE FRAZIONI DEL COMUNE
Camerota, il cui antico borgo medioevale, interamente sorvegliato dalle vecchie cinta murarie, si apre ai curiosi attraverso la porta di Suso. L'artigianato della terra cotta e della ceramica, unitamente al lavoro manuale dei cestini di cannucce e degli arnesi da lavoro, fanno di questo luogo un sito di forte richiamo turistico. A soli 6 chilometri dal mare è possibile soggiornare a Camerota godendo al contempo sia delle piacevolezze storico culturali, che culinarie. Il mare è a poca distanza ma i visitatori possono scegliere di fermarsi qui per tenersi alla larga dal trambusto estivo delle tipiche località balneari. Il castello medioevale, le numerose chiese, i monasteri, i verdi pascoli, le architetture quattrocentesche, i dipinti, la leggenda, e ancora i preziosi piatti tipici accompagnati dalle dolci note di una storica scuola musicale fanno di questo luogo il più importante reperto storico dell'intero comune. Per arrampicarsi fin su la rupe che accoglie le antiche spoglie del castello si passa attraverso le storiche viuzze e gli affascinanti vicoli realizzati in pietra. Le finestrelle delle piccole case fiancheggiano le storiche strade mentre il senso di accoglienza dei suoi abitanti dona ai visitatori una sensazione familiare informale. Una tipica collocazione difensiva interessa il territorio camerotano che da sempre è stato considerato luogo di rifugio per le popolazioni costiere. Camerota è fascino, suggestione, cultura millenaria, Camerota è leggenda.
Una delle frazioni del Comune di Camerota è Licusati, un piccolo paese che assomiglia di più ad un vero e proprio villaggio. Si distende lungo una vallata ad ovest di Camerota ed è sorvegliata dall'antica chiesetta dell'Annunziata e circondata da una fitta vegetazione ricca di boschi e macchia mediterranea. La ricchezza principale è data dall'agricoltura e dai frutti della terra che da queste parti è stata sempre generosa. Oggi qui si possono acquistare i prodotti tipici come i formaggi di capra, gli insaccati, gli ortaggi ,gli asparagi selvatici, i funghi e tante altre prelibatezze. Gli antichi ed alti olivi che tanto somigliano alle querce per la loro imponenza, rappresentano tutt'oggi una fonte economica fondamentale. Gli appezzamenti di terreno sono ancora oggi più preziosi di ville e palazzi poiché valgono a garantire la sopravvivenza dei suoi abitanti. Sono ancora calpestabili gli antichi sentieri, le vie mulattiere che conducevano i contadini fino ai loro terreni. Il dialetto viene conservato integralmente, come se il tempo non passasse mai. Dista solo tre chilometri dal Capoluogo, e sette dal mare. Il suo è un paesaggio collinare ideale per chi vuole vivere una vacanza in piena sintonia con la natura, per un momento di vero relax, galvanizzato dalla buona cucina e dai prodotti genuini della terra.
Lentiscosa dista solo 4 chilometri dal mare dominando la collina adiacente al capoluogo. A separarla dalla rupe di Camerota un vallone che prende il nome delle Fornaci. Il centro abitato presenta una caratteristica architettonica tipica dei piccoli agglomerati cilentani, con due piazzette che ospitano due importanti chiese: quella di Santa Rosalia e la chiesa di Santa Maria delle Grazie. Affreschi che rimandano all'antica Bisanzio sono osservabili nella cupola di Santa Maria dei Martiri e opere dall'elevato pregio artistico adornano le prestigiose pareti dei luoghi di culto adorati dai suoi abitanti. Lentiscosa fa rima con sciambielli che è il piatto tipico della zona. E' un prelibato piatto realizzato con le melanzane affusolate, guarnite di un ripieno fatto di uova, formaggi e pepe rigorosamente fritte nell'olio di queste terre. Ma a completare la dieta lentiscosana, ci pensano la mozzarella con la murtella (mirto selvatico), la marecucciata, le polpettine di patate e i rustici salumi realizzati con pratiche tradizionali. Un misto di sacro e profano, di tradizione e sapienza contadina restituiscono al territorio e alla popolazione atmosfere suggestive e frammenti di cultura sistematicamente sottratti alla memoria.
Eccoci infine a Marina di Camerota, un perimetro di territorio bagnato da acque cristalline del mare Tirreno. Bandiera blu, per la Comunità europea, luogo di richiamo per numerosi flussi turistici durante il periodo estivo. La sua storia di civiltà ha radici lontane che vanno fino alla Magna Grecia. La sua architettura naturale risente della presenza di grotte che risalgono agli albori della terra, fino a 4 milioni di anni fa. Oggi Marina di Camerota è un centro propulsivo di attività culturali, turistiche, commerciali e ambientali che si apre alle sfide di un mercato globale in forte e veloce sviluppo. Qui è possibile vivere con intensità il mare e le ricchezze che offre ai visitatori: guide turistiche, flotte di barche che accompagnano i bagnanti, escursioni nel Parco nazionale, numerose strutture turistiche diversificate in funzione di ogni sofisticata e particolare esigenza, fanno di questo luogo uno dei centri più rinomati del meridione d'Italia. La macchia mediterranea colora di verde smeraldo le acque che accarezzano gli alti costoni, mentre il blu profondo del mare restituisce al territorio un paesaggio suggestivo e panorami inconsueti. Non è difficile imbattersi in felici e inaspettati incontri con delfini ed altri pesci che arricchiscono il prezioso mare geloso ai marinari. Ma ciò che spinge i visitatori a ritornare in questi luoghi è soprattutto la cultura culinaria arricchita da piatti tipici e ghiottonerie di ogni genere semplici da realizzare, ma unici per la loro genuinità. Il porto attrezzato per imbarcazioni da diporto e turistiche, l'atmosfera di festa e il senso di accoglienza della gente del luogo completano il quadretto romantico di un luogo difficile da dimenticare.
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